Pubblicato il: gio, Set 15th, 2016

Reinhold Messner: “L’Austria voleva prendersi Ötzi”

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Reinhold Messner si attribuisce il merito che Ötzi oggi è esposto in Italia. “Se non fossi passato subito sul luogo di ritrovamento e se non l’avessi indicato come territorio italiano, gli austriaci avrebbero rubato Ötzi e lo avrebbero tenuto per sempre. Il 19 settembre ricorre il 25° anniversario del ritrovamento della mummia

STEP00062966865A EXP03 - 20000629 - HANOVER, LOWER SAXONY, GERMANY : Italian extreme mountain climber Reinhold Messner (l) poses face to face with a replica of the Oetzi mummy at the Expo 2000 in Hanover Thursday 29 June 2000. Messner presents the exhibition "Yeti - MOunt & Mystery" at the expo, where visitors are introduced into the "secrets of the world of the mountains" via exhibits and info boards.  (ELECTRONIC IMAGE)  EPA PHOTO DPA/RAINER JENSEN

foto: ansa

Reinhold Messner si attribuisce il merito che Ötzi oggi è esposto in Italia. “Se non fossi passato subito sul luogo di ritrovamento e se non l’avessi indicato come territorio italiano, gli austriaci avrebbero rubato Ötzi e lo avrebbero tenuto per sempre”, dice Messner al quotidiano Westfalen Blatt. Ricorre il 19 settembre il 25/o anniversario del ritrovamento della mummia che fu inizialmente portata in Austria e nel 1998 poi trasferita al Museo archeologico di Bolzano.

L’alpinista ricorda che la mummia si trovava oltre lo spartiacque, ma su territorio italiano. Messner definisce infine “insopportabili” le accuse, sollevate all’epoca, di aver portato una mummia sul ghiacciaio per attirare l’attenzione mediatica sulla sua imprese alpinistica “Attorno al Sudtirolo”.

Il ritrovamento La Mummia del Similaun, anche nota come Uomo del Similaun (nonché Uomo venuto dal ghiaccio e, informalmente, Ötzi o Oetzi) è un reperto antropologico ritrovato precisamente il 19 settembre 1991 sulle Alpi Venoste, ai piedi del monte omonimo (ghiacciaio del Similaun, 3.213 m s.l.m.) al confine fra l’Italia (la Val Senales in Alto Adige) e l’Austria (la Ötztal nel Tirolo).
Si tratta del corpo di un essere umano di sesso maschile, risalente a un’epoca compresa tra il 3300 e il 3100 a.C. (età del rame), conservatosi grazie alle particolari condizioni climatiche all’interno del ghiacciaio (in Siberia sono stati ritrovati mammut conservatisi in condizioni analoghe). L’esame degli osteociti ha collocato l’età della morte fra i 40 e i 50 anni.
Il corpo di Ötzi, inizialmente conteso tra Italia e Austria, è attualmente conservato al Museo Archeologico dell’Alto Adige di Bolzano. Nella valle del rinvenimento è invece situato l’Archeoparc-Museum Val Senales, un museo interattivo che illustra le numerose scoperte ottenute grazie al ritrovamento e ricostruisce l’ambiente di vita di Ötzi.

fonte: ansa

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