Apuane, escursionista trovato morto su Monte Tambura

Allarme del nipote per mancato rientro. Escursionista su sentiero per Tambura

Alpi Apuane, escursionista trovato morto. Nella tarda serata di ieri il Soccorso Alpino Toscana è stato allertato dai Carabinieri per un mancato rientro in zona Monte Tambura.

Un escursionista era partito lunedì da Resceto (MS) per effettuare un percorso ad anello con rientro a Resceto che prevede la salita della via Vandelli, la cima del monte Tambura, la discesa verso passo della Focolaccia e rientro tramite la via di lizza “Silvia”.

Il nipote, non vedendolo rientrare, ha lanciato l’allarme.

Ritrovamento escursionista morto su Apuane (Tambura)

Il corpo dell’uomo è stato ritrovato ieri notte sotto la pioggia battente dai tecnici della squadra di Massa sulla via di rientro in discesa, su terreno impervio in un canale sotto Piastra Marina.

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Monte Tambura

Monte Tambura è una montagna di 1895 metri, la seconda per altezza della catena delle Alpi Apuane, al confine tra la Provincia di Lucca e la Provincia di Massa e Carrara. È compreso nel territorio del Parco naturale regionale delle Alpi Apuane. La vetta si trova nel comune di Vagli di Sotto.

I sentieri

Sul Passo della Focolaccia (1.659 metri) si trova lo storico bivacco Aronte (il nome deriva dall’indovino etrusco Arunte, citato anche nella Divina Commedia). In prossimità, poco prima di raggiungere il passo Tambura, sulla Via Vandelli, si trova anche il Rifugio Conti. Al passo arriva anche la Ferrata Vecchiacchi. Questa ferrata, costruita nei primi anni ’70 del Novecento, è attualmente (ultima verifica maggio 2016) inagibile: il cavo metallico è rotto o sciupato in più punti e la generale franosità del terreno sovrastante e la presenza di animali selvatici che possono smuovere e far cadere sassi la rende decisamente pericolosa. Vi si trova inoltre l’Abisso roversi, il più profondo d’Italia, con un dislivello di -1360 metri, quindi con il fondo a 460 mslm.

Per raggiungere dal lato della costa l’omonimo passo all’altitudine di 1634 metri, partendo da Resceto (frazione del comune di Massa che si trova a 465 metri di altitudine), possono essere utili la famosa Via Vandelli (vedi sentiero del C.A.I. 35), di facile percorrenza, che arrivava fino a Modena e altri sentieri che rimangono più a Nord, ma che sono più impervi e impegnativi (vedi sentieri del C.A.I. 166 e 166 bis), non tanto per le difficoltà tecniche, inesistenti, quanto per la ripidità, seguendo essi direttamente vie di lizza. Arrivati al passo, si lasciano questi sentieri e si prosegue con il sentiero di vetta (vedi sentiero del C.A.I. 148) per gli ultimi 350 metri di dislivello (Sentiero EE).

L’accesso dalla Garfagnana è più agevole, partendo dai 900 metri dalla località Arnetola, poco dopo il paese di Vagli di Sopra, comune di Vagli di Sotto. Il percorso segue il sentiero 35, che in gran parte percorre la Via Vandelli e raggiunge il passo della Tambura. Dopo il passo si prosegue per il sentiero di vetta. Altro accesso: da Campocatino (1003 m), percorrendo il sentiero CAI 147 fino al raccordo con il 35 che sale al passo Tambura.

Trattasi ad ogni modo, delle principali vette apuane, di quella più facile da raggiungere, sia da NO (passo della Focolaccia) che da SE (passo Tambura), non presentando alcuna difficoltà tecnica né esposizione.

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