Catherine Destivelle prima donna a vincere il Piolet d’Or alla carriera

Vita e imprese della forte alpinista e arrampicatrice francese, Catherine Destivelle

Piolet d’Or alla carriera a Catherine Destivelle. L’ambito premio alpinistico per la prima volta asseggnato ad una donna. Destivelle prende il testimone da Krzysztof Wielicki. Il primo a ricevere il premio nel 2009 a Walter Bonatti. La Piccozza d’Oro, a lui intitolata, è passata poi a Reinhold Messner (Ita) nel 2010 e a Doug Scott nel 2011. A seguire a Robert Paragot, Kurt Diemberger, John Roskelley, Chris Bonington, Wojciech Kurtyka, Jeff Lowe, Andrej Stremfelj. Insomma, il fior fiore dell’alpinismo mondiale.

Catherine Destivelle

Catherine Destivelle è nata a Orano il 24 luglio 1960. È stata una delle migliori arrampicatrici francesi degli anni ottanta e una delle più forti alpiniste francesi degli anni novanta.

Biografia

Nata in Algeria da genitori francesi quando la sua città era ancora sotto il protettorato della nazione europea, la sua famiglia si trasferisce in Francia a Savigny-sur-Orge, vicino a Parigi, quando Catherine è adolescente. A dodici anni i genitori la iscrivono al Club Alpino Francese e inizia anche ad arrampicare a Fontainebleau e nel sud della Francia. A soli sedici anni sale la Via Couzy-Desmaison sul Pic d’Olan e la Via Devies-Gervasutti sull’Ailefroide Occidentale. A vent’anni nel 1980 decide di studiare fisioterapia a Parigi e tra il 1981 e il 1985 lavora come fisioterapista.

Gli anni dell’arrampicata sportiva

Nel 1985 in Valle Stretta si disputa Sportroccia, la prima competizione internazionale d’arrampicata. Catherine Destivelle, allora venticinquenne, vi prende parte e ne vince le prime tre edizioni: nel 1985, 1986 e 1988. Tra il 1985 e il 1989 partecipa e vince anche a altre gare d’arrampicata in Francia e Stati Uniti (Snowbird), gare singole, non facenti allora ancora parte della Coppa del mondo lead di arrampicata inaugurata solo nel 1989.

Frequenta le più famose falesie di quel tempo della Francia come il Verdon, Buoux e Cimaï e si sposta anche all’estero in Australia, Stati Uniti e Mali (1987). Nel 1988 realizza la prima salita femminile al mondo di una via d’arrampicata di difficoltà 8a+, con Chouca a Buoux, via di Marc Le Menestrel del 1984.

 

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Ritorno all’alpinismo

Nel 1990 lascia l’arrampicata sportiva per ritornare alla sua iniziale passione per l’alpinismo. Realizza delle prime solitarie femminili storiche come la salita in sole quattro ore della via Bonatti al Petit Dru nel 1990, la parete nord dell’Eiger nel 1991, la parete nord delle Grandes Jorasses nel 1993 e la via Bonatti al Cervino nel 1994. Nel giugno 1991 in undici giorni di scalata apre anche una via nuova in solitaria sul Petit Dru di grado di difficoltà artificiale fino all’A5. Parallelamente alle salite sulle Alpi compie anche spedizioni extra-europee come la salita della Via Slovena sulla Nameless Tower, Torri di Trango nel 1990 o la salita dello Shishapangma nel 1994, suo unico ottomila.

La sua ultima grande impresa è stata la salita in solitaria in due giorni della Via Hasse-Brandler sulla parete nord della Cima Grande di Lavaredo nel 1999.

Nel 1996 si è sposata con Érik Decamp, alpinista e suo compagno in molte salite. Nel 1997 hanno avuto un figlio, Victor, evento che ha portato la Destivelle a diminuire le sue avventure in montagna. Oltre all’alpinismo si dedica alle conferenze sulle sue salite e spedizioni, a corsi motivazionali per le aziende, a scrivere libri autobiografici e alla realizzazione di film di montagna. Durante il Trento Filmfestival 2008 il film Au delà des cimes di Rémy Tezier che racconta le imprese in montagna delle Destivelle si è aggiudicato la Genziana d’oro del Club Alpino Italiano per il miglior film di montagna e alpinismo.

Salite sulle Alpi

Nel seguente elenco sono riportate alcune delle salite più significative di Catherine Destivelle sulle Alpi, molte di esse sono solitarie.

  • Via Couzy-Desmaison – Pic d’Olan – 1976 – 800 m/ED parete nord, Catherine Destivelle aveva sedici anni
  • Via Devies-Gervasutti – Ailefroide Occidentale – 1976 – 1050 m/TD+ parete nord-ovest
  • Diretta Americana – Petit Dru – 1977 – 600 m/ED
  • Via Bonatti – Petit Dru – 11 ottobre 1990 – Prima solitaria femminile in quattro ore, 600 m/TD+, A1
  • Via Destivelle – Petit Dru – giugno 1991 – Apertura in solitaria di una nuova via in undici giorni, 800 m/VI, A5
  • Via Heckmair – Eiger – 10 marzo 1992 – Prima solitaria femminile in 17 ore
  • Via Cassin – Grandes Jorasses/Punta Walker – gennaio 1993 – Prima solitaria invernale femminile
  • Via Bonatti – Cervino – febbraio 1994 – Prima solitaria femminile in quattro giorni (e probabile seconda solitaria assoluta)
  • Via Hasse-Brandler – Cima Grande di Lavaredo – 25-26 giugno 1999 – Prima solitaria femminile in due giorni

Spedizioni extra-europee

  • Via Slovena – Torri di Trango/Nameless Tower – 1990 – Seconda salita in libera con Jeff Lowe
  • Cresta Nord – Latok I – 1992 – Tentativo con Jeff Lowe fino ai 5800 m
  • Pilastro Ovest – Makalu – 1993 – Tentativo con Erik Decamp fino ai 7800 m
  • Parete Sud-Ovest – Shishapangma – 1994 – Salita con Erik Decamp come acclimatamento per un tentativo sulla parete sud dell’Annapurna
  • Parete Sud – Annapurna – 1994 – Tentativo con Erik Decamp
  • Parete Sud – Antartide/Peak 4111 – 1996 – Prima salita con Erik Decamp, spedizione interrotta per la caduta della Destivelle durante la discesa, con frattura della gamba.

Piolet d’Or 2019

Piolet d’Or, ecco chi è in corsa per gli Oscar dell’alpinismo 2019. In pratica il massimo riconoscimento nel mondo della montagna. La cerimonia è in programma nel Ladek Mountain Film Festival in Polonia, dall’11 al 22 settembre 2020.

Italiani

Ci sono parecchi italiani in corsa per il 2019. Una bella notizia, conferma che il movimento italiano è in continuo fermento.

Loro sono

  • Matteo della Bordella, Luca Schiera e Matteo de Zaiacomo per apertura via nel mese di settembre di Cavalli Bardati (800m, 7b) sull’inviolata parete ovest del Bhagirathi IV (6.193 m, India).
  • La prima salta dalla cresta est-nordest Chareze Ri North (5.959 mt) di Davide Limongi, Federico Martinelli Enrico Mosetti, Federico Secchi e Luca Valleta. La via denominata Jullay Temù (1.000 mt, V+ 70°).
  • Cala Cimenti prima salita e discesa in sci del versante nordest del Gasherbrum VII (700m, D+, 60°).
  • Tomas Franchini per la prima salita dalla parete sudest e dalla cresta nordest del Lamo-she, 6.070 mt nel massiccio del Tatsienlu, Cina. La via è Wild Blood (1.500 mt, WI5 M5+ V 90°).
  • Due salite di Simon Messner: la prima in Karakorum sull’inviolato Black Tooth (6.718 mt), cima secondaria della Torre Muztagh (ha aperto una via WI5+ M5) insieme all’austriaco Martin Sieberer; la seconda Raperonzolo (WI6+, M7+), via di ghiaccio e misto aperta sulle Dolomiti (Sass de la Crusc) insieme a Manuel Baumgartner.
  • Parole Sante (1.050 mt, VIII A1) via sulla parete nord del Sassolungo. Loro sono Aaron Moroder e Titus Prinoth.
  • Davide Cassol e Luca Vallata sulla parete nordovest del Civetta (Dolomiti), hanno aperto Capitani di Ventura (700m, VIII- A1).

Le altre salite

  • Nella lista figurano anche Hansjörg Auer, David Lama e Jess Roskelley per l’apertura di una via (1,345m, WI6) sull’Howse Peak, in Canada. I tre sono morti a causa di una valanga durante la discesa.
  • C’è anche un Ottomila e riguarda Denis Urubko. Sul Gasherbrum II (parete sudovest), dove ha aperto Honeymoon (1,935m, TD WI3 M6).
  • La cordata di Brette Harrington, Ines Papert e Luka Lindič per la prima salita Sound of Silence (1,100m, WI5 M8) della parete est del Mount Fay (3.235 mt), Canada.

Le salite nominate riguardano la maggior parte delle regioni montane del mondo, tutte salite in stile alpino e senza l’utilizzo di attrezzature perforante.

L’elenco contiene decine di salite e di arrampicatori poco conosciuti, nonché molti dei più grandi nomi del mondo dell’arrampicata.

Da tenere d’occhio

  • La prima salita di Link Sar (7.041 metri), Pakistan, di Steve Swenson, Graham Zimmerman, Mark Richey e Chris Wright;
  • La salita di Dmitry Golovchenko e Sergey Nilov (anche se non in cima) della parete est di Kumbhakarna (nota anche come Jannu), Pakistan (7.710 metri);
  • Due salite di Marek Holeček e dei suoi partner: la prima salita della parete nord-ovest di Chamlang (7.321 metri), Nepal, con Zdeněk “Hook” Hák; e la prima salita su una nuova linea sulla parete est di Huandoy Norte (6.360 metri), in Perù, con Radoslav Groh.

L’elenco completo delle salite significative

Emergenza Covid

Gli organizzatori Siamo abbastanza fiduciosi che il nostro Piano A – per tenere un evento fisico nei quattro giorni del 19-22 settembre. Ma il nostro Piano B, nel caso in cui un nuovo scoppio di COVID-19 impedirà l’evento, i Piolet d’Or si terranno online per un periodo di tempo più lungo.

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I vincitori nel 2018

Le salite vincenti dal 2018 sono state la prima salita solista di Lunag Ri, in Nepal, da parte di David Lama; Prima salita solista di Hansjörg Auer nel Lupghar Sar West, Nepal; e Tom Livingstone, Aleš Česen e Luka Stražar prima salita di una nuova linea e prima salita da nord di Latok I, Pakistan (seconda salita generale della vetta).

L’elenco 2019

L’elenco delle salite significative è stato compilato da Lindsay Griffin, Senior Editor dell’American Alpine Journal; Dougald MacDonald, caporedattore dell’American Alpine Journal e Rodolphe Popier del Club Alpin Francais.

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