Cervi e foto a Villetta Barrea: dopo gli attacchi scattano i divieti con multe salate
Ordinanza del Comune: vietato avvicinarsi ai cervi, attirarli, dargli da mangiare, accerchiarli per scattare foto o video. Multe fino a 500 euro
Dopo gli attacchi delle ultime settimane, il Comune di Villetta Barrea Barrea, in Abruzzo, ha vietato avvicinarsi ai cervi, attirarli, dargli da mangiare, accerchiarli per scattare foto o video. Queste alcune delle misure adottate, con specifica ordinanza, a tutela dell’incolumità fisica delle persone, ma anche dei cervi.
LEGGI ANCHE Due fotografi caricati da cervi in amore. Pnalm: “Serve buon senso”
Dal Comune anche una richiesta formale al Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, perché, “per quanto di propria competenza istituzionale, attivi un monitoraggio rafforzato della presenza de cervi all’interno del centro abitato e fornisca supporto operativo e tecnico all’amministrazione comunale nella gestione, della coesistenza e della sicurezza pubblica”.
Tre gli attacchi registrati nelle ultime settimane, persone ferite e finite in ospedale; con una dura presa di posizione del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, richiamando i cittadini al buon senso.
Ricordiamo che questo è un periodo dell’anno particolare per i cervi, sono entrati nella stagione dell’amore, un periodo in cui i maschi adulti in particolare manifestano una territorialità e un tasso di reattività e pericolosità elevato.
L’ordinanza
Prevede l’assoluto divieto di avvicinarsi a esemplari di cervo a una distanza inferiore a 25 metri. Distanza che diventa di 50 metri in presenza di femmine con piccoli. È vietato stazionare o sostare volontariamente a ridosso degli esemplari qualora occupino, via, piazze o aree verdi pubbliche del centro abitato. Divieto di dare cibo, scarti alimentari o acqua ai cervi. L’alimentazione artificiale ne altera le abitudini alimentari e ne stimola l’urbanizzazione pericolosa.
Per i proprietari di animali domestici e detentori dei cani vige l’obbligo di tenere i propri animali al guinzaglio corto (massimo 1,5 metri) nelle aree urbane, nei parchi e su sentirei comunali al fine di evitare reazioni da predatore o da difesa da parte dei cervi.
Ed ancora: è severamente vietato inseguire i cervi, circondarli, sbarrare le loro vie di fuga o emettere rumori molesti, urla e schiamazzi finalizzati ad attirarlo a provocarne la reazione. Divieto di accerchiare gli animali per scopi fotografici o videocamere.



