Come si fa a ripopolare la montagna?

Alle porte c'è una bella sfida grazie ai cospicui fondi previsti dalla Legge sulla montagna ma ci sono da individuare le priorità e i settori su cui intervenire. E c'è da ascoltare chi la montagna la vive...

Come affrontare i tanti problemi delle aree montane? Quali le ricette da mettere sul tavolo per rilanciare le Terre Alte di tutto il Paese?

Per l’Anci occorre innanzitutto concertazione, dialogo, ascoltare le esigenze e le problematiche direttamente da coloro che la montagna la vivono tutti i giorni. In ballo c’è la nuova Legge sulla montagna che prevede cospicui finanziamenti. E bisogna individuare le priorità, gettare le linee-guida per il futuro.

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L’ANCI è fortemente impegnata a creare le migliori condizioni possibili perché le persone restino o tornino in montagna ed i Comuni montani siano i protagonisti di una nuova stagione di ripopolamento: è da lì che può partire una vera ripresa dei territori periferici e dell’intero Paese.

 

Il vertice

Così il vicepresidente vicario Roberto Pella, il coordinatore nazionale Piccoli Comuni Massimo Castelli e il delegato alle Aree interne Lino Gentile, al termine di una riunione della Commissione montagna dell’ANCI, alla presenza di sindaci e amministratori  dei Comuni montani di tutte le regioni, chiamati a confrontarsi sui contenuti  della nuova legge sulla montagna. Il testo della legge è stato messo a punto dal comitato tecnico-scientifico istituito lo scorso anno in seno al Dipartimento per gli Affari regionali e le Autonomie del governo.

Questo testo crea una cornice normativa organica e attuale, colmando lacune e ritardi del periodo precedente. È importante che si stia lavorando in parallelo ad un’adeguata copertura finanziaria delle norme.

I temi centrali

Pella, Castelli e Gentile fanno riferimento al previsto avvio nel tempo di un Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane, già dotato, dalla legge di bilancio appena approvata, di uno stanziamento di 100 milioni di euro per il 2022 e di 200 milioni di euro a partire dal 2023”.

L’ANCI sottolinea i temi centrali per il futuro della montagna, come la fiscalità di vantaggio e le misure di compensazione finanziaria, la sanità, la scuola, i servizi e le condizioni che favoriscono maggiormente l’occupazione in montagna.

Incontro col Governo

Pertanto, come si diceva in merito alla concertazione, l’ANCI si farà promotrice di un incontro dei rappresentanti delle associazioni regionali e dei Comuni montani con la ministra Gelmini.

Sarà un’opportunità importante per fare il punto della situazione e recepire tutti i suggerimenti che arriveranno dagli amministratori locali della montagna, che saranno protagonisti delle innovazioni e del cambio di passo delineato dal provvedimento.

 

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