Filip Babicz col turbo, record sulla cresta sud dell’Aiguille Noir de Peuterey

L'atleta italo-polacco ha dimezzato il tempo: in vetta in 1h30'. I precedenti record di Renato Casarotto e altri risalgono agli anni '80 in 2h45'. Una cordata normalmente ci impiega una giornata

Filip Babicz in cima all’Aiguille Noir de Peuterey (massiccio del Monte Bianco) in 1h30’14”. Nuovo record sulla cresta sud, e record di tanto, visto che il precedente era di 2h45′.
La salita, come fa sapere l’alpinista italo-polacco, è stata effettuata senza i depositi né assistenza.

 

I record precedenti

Il record precedente era stato stabilito nel 1981 da Renato Casarotto ed eguagliato poi da altri fuoriclasse del calibro di Jan-Marc Boivin. Anche Ueli Steck ci ha provato nel 2013, durante la sua ascensione record (11h30’) dell’Integrale di Peuterey. Il cronometro sulla vetta della Noire si era fermato a  a 3h20’.

Una cordata, normalmente, ci impiega una giornata.

 

Filip Babicz Lunga 1400m, la sud di Aiguille Noire è indubbiamente tra le creste più belle e famose in assoluto. Negli anni ‘80, ai tempi della frenetica ricerca di scalare le montagne più velocemente possibile, è stata un caposaldo, una specie di The Nose su El Capitan. Considerando una minore precisione di misurazione di allora il tempo record (2h45’) è stato segnato in quegli anni non da una ma ben quattro persone. Nell’ordine cronologico sono stati: Renato Casarotto il 30 agosto 1981; Yves Astier e Jean Marc Boucansaud l’11 luglio 1982 e di nuovo, gli stessi, slegati, il 15 agosto 1983; Jean Marc Boivin il 27 luglio 1983.
Il loro tempo, 2h45’ sembrava un vero muro invalicabile. Attualmente il tempo medio di salita oscilla tra 12-14 ore. Ueli Steck, una star di alpinismo fast&light, nel 2013 l’ha salita in ottimo tempo di 3h20’ (durante la salita dell’Integrale di Peuterey in tempo record attuale 11h30’).
2 mesi fa ho deciso di provare di abbattere questo muro. Conoscevo la via dopo una sola salita nel 2017. Dopo altre cinque nell’ultimo periodo ho stimato le mie chances. Pensavo di poter scalarla nell’intervallo di tempo tra 2h15’ (stima estremamente ottimista) e 2h55’ (no record).

Uno scorcio del 2020 di Filip Babicz

Invece no. L’atleta, che non è nuovo a belle imprese, soprattutto da queste parti, si è superato.

Integralissima Peuterey

Era il 31 luglio 2020, quindi un mese fa, quando Babicz ha messo a segno un bel colpo. Integralissima di Peuterey. Prima ripetizione (dopo 47 anni). Prima solitaria. Consiste nel percorrere la Cresta Peuterey interamente dal fondovalle.
Dal Torrente di Frêney, a 1840 mt per le creste di Mont Rouge, Tête de Chasseures, Aiguille Noire, Dames Anglaises, Aiguille Blanche. Ed ancora: Grand Pillier d’Angle, Monte Bianco di Courmayeur sino al Monte Bianco. L’integralissima salita per la prima volta dai tedeschi Braun-Elwert e Kirmeier nel 1973. Ci sono voluti 47 anni per la prima ripetizione. Il tutto in velocità: 17 ore.

Nuova via sul Maudit

Ed era lo scorso 9 gennaio quando Filip Babicz e Denis Trento hanno aperto una nuova via  sul Mont Maudit, sempre sul Monte Bianco. L’hanno chiamata Forza Gioele. Si sviluppa sulla parete nord-orientale di Pointe de l’Androsace (4.107 mt), parte da Combe Maudit (3.600 mt). Una bella via di 10 tiri tra drytooling, misto, tratti in cresta innevata e arrampicata su ghiaccio.

E siamo a oggi

Filip Babicz Il 27 agosto è arrivato il momento della verifica. Sono partito alle 16:00 in punto. Un ora e mezza dopo incredulo ho fermato il cronometro abbracciando la statua della Madonna in vetta. Non credevo ai miei occhi. Ho quasi dimezzato il record precedente, abbassandolo di 1h15’!!! L’inimmaginabile è diventato la realtà.

 

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