Simile al precedente igloo, ma più grande. Il vecchio bivacco fu smantellato nelll’agosto 2025, i lavori per il nuovo soono iniziati a metà giugno. Il progetto è stato finanziato dalla Regione Abruzzo con il Fondo unico nazionale per il turismo e dal Parco nazionale della Maiella.
Da un po’ di tempo vi è un acceso dibattito sul fatto di intitolare il nuovo bivacco sia a Mario Pelino sia a Falco Maiorano, per riconoscere il contributo di entrambi alla storia del rifugio…
Si trova sulla seconda vetta più alta dell’Appennino Italiano. Ed è proprio sul Monte Amaro che fu edificato il primo rifugio per escursionisti nel Parco Nazionale della Maiella, il rifugio “Vittorio Emanuele II”, inaugurato nel 1890 ma distrutto nel 1944 dalle truppe tedesche in ritirata che occupavano la zona. Nel 1964, cominciarono i lavori per la costruzione di un nuovo bivacco sulla vetta più alta della Maiella, ad opera del CAI di Sulmona, che venne inaugurato nel 1966. Tuttavia, anche questa struttura non resistette a lungo, perchè nella notte del 31 Dicembre 1974 una tempesta lo distrusse completamente. Si giunse così alla costruzione del bivacco attuale, inaugurato nel 1982.
Il Parco Nazionale della Maiella dice…
L’intervento di recupero e valorizzazione dell’iconico “igloo rosso” a cupola geodetica, inaugurato nel 1982, è stato reso possibile grazie ai fondi della Regione Abruzzo attraverso il Fondo Unico Nazionale per il Turismo (FUNT) 2022 “Recupero e valorizzazione Bivacco Pelino – Monte Amaro, Maiella”, per un importo complessivo di 120 mila euro (oltre IVA) (60.000,00 quota Regione, 60.000,00 quota Parco), a cui il CAI centrale ha aggiunto una quota dei fondi regionali FSC 2021-2027 , attraverso il prezioso lavoro dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione (USRC) per la gestione di quest’ultimo finanziamento.
Il Parco Nazionale della Maiella è stato stazione appaltante con il Direttore Luciano Di Martino che ha rivestito il ruolo di Responsabile Unico del Procedimento.
La Progettazione, Direzione Lavori e CSE sono stati affidati allo Studio di progettazione Ing. Andrea Giampietro di Pacentro (AQ), con l’ing. Maria Di Rocco e l’arch. Melania Lucci; il collaudo all’Ing. Massimiliano Andreassi dell’Aquila; la Ditta esecutrice è stata Zappa Benedetto srl di Sulmona (AQ).
La realizzazione dei lavori ha visto anche la partecipazione costante di Eliabruzzo per il trasporto di materiali e maestranze.
I lavori, iniziati lo scorso anno con lo smontaggio della vecchia struttura, hanno restituito alla collettività una struttura d’alta quota fondamentale per la sicurezza degli escursionisti.
Alla cerimonia hanno preso parte le massime autorità regionali e locali, tra cui il Sottosegretario con delega al Turismo Daniele D’Amario, i Sindaci di Pacentro, Giuseppe Silvestri, di Fara San Martino, Antonio Tavani, e di Taranta Peligna, Francesco Piccone, il Presidente del CAI sezione Sulmona, Nino Restaino, il Presidente del CAI Abruzzo, Francesco Sulpizio, il Presidente del Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzo, Daniele Perilli, il Comandante del Reparto “P. N. Maiella”, Ten. Col. Enrica Rapposelli, la squadra del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Roccaraso.
Il Dott. Luciano Di Martino, Direttore del Parco e RUP dei lavori, ha dichiarato: “Il recupero del Bivacco Pelino rappresenta un traguardo fondamentale per la sicurezza in alta quota degli escursionisti, dove coniugare rispetto della natura e turismo sostenibile: questo avamposto permette di osservare la straordinaria biodiversità dell’alta quota Maiella, a patto che chi intraprende tali escursioni sia consapevole dei rischi che l’alta quota porta con sé. Il Bivacco Pelino da oggi è sempre aperto, ricordiamoci di lasciarlo pulito ed ordinato. Un enorme grazie al CAI di Sulmona per tutto il supporto tecnico e logistico.”
Il Commissario del Parco Nazionale della Maiella Lucio Zazzara ha espresso viva soddisfazione per questa inaugurazione che segna il prosieguo del restauro di ben cinque rifugi e bivacchi nel territorio del parco: “Questa inaugurazione, la seconda dopo il Rifugio Martellese avvenuta a luglio, dimostra come la collaborazione tra Regione e Parco possa trasformare i fondi per il turismo in investimenti concreti nelle aree protette, attraverso luoghi di grande fascino e bellezza paesaggistica e culturale, senza dimenticare la ricerca e la tutela ambientale Oltre al Rifugio Martellese ed al Bivacco Pelino, il programma di riqualificazione dei rifugi del Parco Nazionale della Maiella coinvolge altre tre strutture, finanziate attraverso fondi regionali (FSC 2021-2027):
– Il Rifugio Capoposto, situato sul Monte Morrone a 1755 metri, è oggetto di un intervento di miglioramento funzionale per un importo di 300.000 euro, con la ristrutturazione completa del tetto, degli interni e degli arredi, oltre all’installazione di pannelli fotovoltaici.
– Il Rifugio Manzini, localizzato nella Valle Cannella a 2522 metri (comune di Fara San Martino), ha un finanziamento di 250.000 euro, con l’aggiunta di un nuovo corpo quale locale sempre aperto con 10 posti letto.
– Il Rifugio Fonte Tarì, posto a quota 1540 metri nel comune di Lama dei Peligni, prevede un investimento di 300.000 euro, per il miglioramento degli interni, degli arredi, la sostituzione degli infissi e l’installazione di pannelli fotovoltaici.
Nei prossimi anni ci saranno altre inaugurazioni, consapevoli di aver così potenziato dei punti d’appoggio strategici per gli escursionisti dei ‘Cammini del Parco’ e delle ‘Alte Vie’.”