Nanga Parbat, Txikon da C3: “Da qui la vetta sembra vicina”

Il gruppo è arrivato in circa 4 ore a 6.700 metri e domani proseguirà verso C4. Finestra di bel tempo sino a sabato: tentativo di vetta venerdì

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“Fatto! Un altro passo molto importante: la notte in C3 (6.700 m)!! Da qui, sembra davvero vicino la vetta”. Domani andrò per C4 (7.200 m)!”. Ecco il dispaccio di pochi minuti fa di Alex Txikn. Il gruppo è partito stamani da c2 e in circa 4 ore ha raggiunto la destinazione. La finestra di beltempo, dopo la prentesi di ieri, pare che tenga e dovrebbe essere così sino a sabato. C’è tempo limite per salire e ridiscendere prima che torni a nevicare e si riaffaccino i forti venti.

Questo è quanto fa sapere Igone Mariezkurrena dal campo base: “A seguito di questa seconda fase, si potrebbe sostenere che i quattro alpinisti hanno già superato le sezioni più tecnicamente impegnative della via Kinshofer. D’ora in poi, altri fattori entrano in gioco nei confronti di coloro che combattono: la fatica accumulata, l’altitudine e il freddo. Domani si arriverà al C4 (7,200m), da dove hanno in programma di lanciare l’attacco alla vetta il 26 febbraio (venerdì). Dopo la pausa forzata di ieri a causa di una bufera di neve che li ha immobilizzati al C2 (6.100m), la previsione ora prevede tre giorni di tempo stabile, pulito in vetta e senza vento.

Anche se sapevamo che ieri – 23 febbraio – il vento stava per tornare non hanno voluto interrompere l’uscita per C3 (6.700m). Il Nanga ha ancora una volta giocato un brutto tiro perché il C2 (6.100m) è senza dubbio il peggiore e il più scomodo del percorso Kinshofer. La piattaforma su cui poggia il campo è di appena 4-5 metri quadrati, dove il solo fatto di andare fuori a urinare diventa un vera e pericolosa avventura. Poi, a volte, dice Txikon il vento ha minacciato di sollevare la tenda”.

 

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