Simone Moro, prima e unica traversata Everest tra Nepal e Tibet

Simone Moro il 26 maggio 2006 effettuava la prima traversata sud/nord

Simone Moro, il 26 maggio 2006, compiva la prima e unica traversata in solitaria sud/nord, tra Nepal e Tibet, dell’Everest.

Simone Moro Quattordici anni fa, in questa stessa giornata, realizzavo la prima e unica traversata sud/nord (Nepal/Tibet) dell’Everest 8848 m. Partivo poco dopo le 23:00 da colle sud a 8000 metri e alle 3:15 am ero gia in vetta. Alle 8:25 am, solo 5 ore dopo ero al Campo base avanzato del’Everest dal lato opposto compiendo la discesa completamente solo senza mai incontrare nessuno. Corretto dire che ho però usato ossigeno da una bombola semivuota da 8000 a 8700 mt e poi ho continuato senza ( portandola con me e non abbandonandola in giro). Motivo in più per tornare all’ Everest, la Grande Dea Madre della Terra e salirla come Dio comanda.

Everest: traversate e concatenemanti

La prima traversata dell’Everest è stata compiuta nel 1963 dagli alpinisti statunitensi Tom Hornbein e Willi Unsoeld che salirono l’Everest dalla cresta ovest, ancora inviolata, e discesero per la cresta sud-est e il Colle Sud. Durante la salita percorsero parte della parete nord, lungo il couloir Hornbein, da allora dedicato all’alpinista.

Nel 2006 Simone Moro, come detto, ha compiuto la prima solitaria della traversata sud-nord dell’Everest, salendo la cima dal Nepal e scendendo poi in Tibet.

Il concatenamento dell’Everest con il Lhotse, dal quale è separato dal Colle Sud, è stato realizzato dallo statunitense Michael Horst in ventuno ore il 14 e 15 maggio 2011. Tuttavia l’alpinista ha utilizzato bombole di ossigeno durante la pausa del 14 pomeriggio al Colle Sud e ha usufruito di corde fisse sul Lhotse, preparate dagli sherpa mentre saliva l’Everest.

Il concatenamento Everest-Lhotse è stato tentato più volte, tra gli altri, da Simone Moro. Nel 1997 Moro prova il concatenamento con Anatoli Boukreev. Nel 2000 e 2001 è insieme a Denis Urubko: nel 2000 deve abbandonare per la troppa neve presente lungo la salita verso il Lhotse e nel 2001 in seguito alle troppe fatiche spese per salvare un alpinista nella notte, fatto per il quale è stato decorato con la medaglia d’oro al valor civile. Nel 2012 abbandona l’impresa per il troppo affollamento lungo la via che conduce al Colle Sud.

Tra il 18 e il 20 maggio 2013 il britannico Kenton Cool è riuscito nel primo concatenamento di Nuptse, Everest e Lhotse, senza passare dal campo base. Partito la mattina del 18 maggio ha salito prima il Nuptse e quindi l’Everest e il Lhotse, dopo due soste al Colle Sud. Ha utilizzato ossigeno supplementare e corde fisse su tutte e tre le montagne. Sull’Everest e sul Lhotse era accompagnato da Dorje Gylgen Sherpa.

 

leggi anche Il 5G arriva in vetta all’Everest

fonte: simone moro facebook, wikipedia; foto: simone moro

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