Pubblicato il: ven, Lug 1st, 2016

Oasi WWF aperte (e gratuite) prime domeniche del mese

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L’iniziativa WWF, per celebrare i 50 anni di storia, andrà avanti sino al prossimo mese di ottobre. Guarda la mappa delle oasi aperte

Oasi WWF di Campagna al Polveracchio

Per celebrare i suoi 50 anni di storia il WWF ha deciso di replicare la Giornata Oasi – cioè, l’apertura gratuita delle Oasi (normalmente visitabili durante l’anno) – per le prossime prime domeniche di ogni mese fino a quella di ottobre. “Con le prossime Giornate Oasi – dice il presidente WWF Italia, Donatella Bianchi – abbiamo deciso di fare un regalo a chi ama la natura e vuole conoscerla, proteggerla per garantire un futuro migliore alle generazioni future”.

Le oasi del WWF Italia oggi sono 106, ricoprono circa 31.000 ettari di territorio – di cui 6500 ettari di proprietà del WWF -, sparse un po’ ovunque: un Sistema di aree protette complesso e articolato, il più vasto gestito da un’Associazione privata in Italia e tra i primi in Europa.
Nelle Oasi WWF sono rappresentati quasi tutti gli ambienti naturali del nostro paese, tanto da costituire un sistema omogeneo e ampiamente rappresentativo degli ecosistemi naturali italiani: si va dalle praterie alpine alle coste di gesso, dall’insieme di aree umide più vasto d’Italia ai canyon selvaggi, dalle cascate alle grotte, dai boschi planiziali alle foreste mediterranee, dalle cime innevate alle steppe, dalle faggete alle siepi campestri. Ci sono aree che senza il WWF oggi non ci sarebbero più, altre che abbandonate al degrado e sottoposte a caccia e sfruttamento sono tornate a vivere. Ci sono animali e piante in diminuzione ovunque che grazie alle Oasi hanno trovato un rifugio sicuro, altre che si sono riprese: come il cervo sardo, ormai salvo dall’estinzione, o il lupo, in crescita costante, o la lontra, per la quale esiste ancora qualche speranza di salvarla; così le tante piante, spesso endemiche, o quei complessi vegetali sempre meno diffusi come le abetine lungo l’Appennino, i boschi igrofili, le foreste sempreverdi. Molti degli ambienti protetti nelle oasi appartengono a ecosistemi minacciati a livello europeo, oppure accolgono specie migratorie transcontinentali.

Le OASI aperte >>> QUI

fonte: wwf; parks.it

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