Piolet d’Or russo alla straordinaria salita di Vasiliev e compagni sul Manaslu

La Russian Mountaineering Association ha assegnato il Piolet d’or Russo alla via aperta lo scorso ottobe sulla parete sud-ovest del Manaslu. Il riconoscimento a 5 alpinisti: Andrey Vasiliev, Sergey Kondrashkin, Kirill Eizeman, Vitaly Shipilov e Natalya Belyankina.
La cerimonia di premiazione si è tenuta il 29 novembre a Mosca.
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La spedizione al Manaslu
Il team russo guidato da Andrey Vasiliev formato da Natalia Belyankina, Kirill Eizeman, Sergey Kondrashkin e Vitaly Shipilov si era acclimatato bene i giorni prima, salendo poi anche il Manaslu dalla via normale.
Ha affrontato la parte centrale della parete per poi congiungersi alla via aperta da Reinhold Messner nel 1972 sulla cresta finale. La Tyrolean Route. Su quella parete c’è solo una via aperta appunto da Messner in una drammatica salita senza ossigeno durante la quale morì il suo compagno di arrampicata, Franz Jaeger.
Questa straordinaria avventura dei russi è stata resa difficile anche dalle temperature rigide e da venti forti.
Ci hanno impiegato cinque giorni in parete. Sono partiti dal campo base il 17 ottobre e hanno raggiunto i 6.900 metri. Il giorno successivo hanno raggiunto quota 7.050 m incontrando condizioni difficili. Il 20 ottobre a 7.500. Il giorno successivo sono saliti solo di 200 metri ma hanno stretto i denti perché sapevano che la vetta era vicina. Raggiunta il giorno dopo!
La discesa, come raccontano, è stata altrettanto difficile soprattutto per il vento fortissimo che li ha messi a dura prova.
Hanno scelto un approccio votato all’essenziale: niente corde fisse, nessun supporto d’alta quota, nessun aiuto esterno.



