Pubblicato il: mer, Feb 22nd, 2017

Barmasse: prima di polmoni e muscoli vedete se la testa vi segue

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Pubblichiamo integralmente questa riflessione di Hervé Barmasse postata sulla sua pagina Facebook:

Allenamento e alpinismo. C’è un’interessante interazione tra queste due parole.
Interazione che ho avuto la fortuna e la pazienza di imparare a conoscere, sperimentare e applicare più volte. L’ennesima dimostrazione l’ho avuta in questi giorni nepalesi passati a salire e scendere dall’Island Peak 6180 m (rimanendo in giro meno di 7 ore) e da alti passi himalayani muovendoci sempre in giornata da Chukhung 4750 m, con poco materiale ma gambe e fiato da vendere. Un programma d’allenamento quasi scontato – direte voi – quando ti ritrovi come compagni di allenemanto David Goettler, Ueli Steck e Tenjii… Ma per chi come me partiva per questa “corsa” dal letto di un ospedale dopo l’ennesimo intervento alle ginocchia – il settimo – e che mi ha obbligato a non allenarmi sino al primo di novembre vi assicuro che di scontato c’è poco o nulla. E se a questo aggiungo lo stop dell’anno prima per il difficile intervento al collo con altrettanti mesi di “fermo” non posso che riflettere e domandarmi: ma qual è il limite?
Se ne esiste uno è perché noi vogliamo che esista.
Oggi mi permetto di dare un consiglio sull’allenamento a chi è appassionato d’alpinismo. Ai tanti che lo amano e che si preparano per raggiungere i loro obiettivi.
Prima di usare polmoni e muscoli chiedetevi se la testa è disposta a seguirvi. Se siete sufficientemente motivati a sacrificare il vostro tempo per inseguire un desiderio, un sogno e per questo fare fatica. A volte arrancare.
Avere successo non significa vincere e primeggiare a tutti costi e con qualsiasi mezzo, ma provarci usando le vostre forze, onestamente, correndo il rischio di perdere.
Esisterà sempre qualcuno più bravo sia quando vi allenate che in montagna. Non siate invidiosi, ma prendete esempio.
Imparate ad ascoltare il vostro corpo e i messaggi che vi manda. Siamo tutti atleti differenti e come tali, differentemente, dobbiamo allenarci.
L’ultimo consiglio.
Non seguite le mode… Siamo esseri umani unici e speciali nella vita come in montagna. Vale la pena di provare a essere noi stessi per ogni passo che ci condurrà verso la “cima”. Quanto sia alta, difficile o lontana non importa.

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