Pubblicato il: lun, Mag 9th, 2016

Trento Film Festival, i vincitori

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Al Castello del Buonconsiglio di Trento si è tenuta la conferenza stampa durante la quale sono stati annunciati i vincitori del 64° Trento Film Festival

montagne magique

 

Dopo una settimana appassionante di scoperte, viaggi ed emozioni forti sotto ogni aspetto, la giuria ha assegnato i premi ufficiali, che riflettono la ricchezza e la forza della selezione di quest’anno.

 

GENZIANA D’ORO MIGLIOR FILM – GRAN PREMIO “CITTA’ DI TRENTO”
LA MONTAGNE MAGIQUE di Anca Damian (Francia/Polonia/Romania, 2015)

Motivazione
Abbiamo assegnato il Gran Premio a un’opera originale, stravagante, sensibile e intima: La Montagne Magique. Questo film multiforme riesce a unire narrazione epica e creazione artistica. Il percorso di vita di Adam Jacek Winckler, ci ricorda la Storia (con la S maiuscola) e, oltre alla forza di un destino, comprende tutta la complessità dell’essere umano: andare avanti, scegliere, lottare, trovare il proprio posto tra gli uomini e la natura – onnipresente in questo racconto – senza abbandonare i propri ideali, tornare indietro per poi ripartire, accettare la fragilità delle nostre scelte e delle nostre vite. Intrecciando documentario e finzione con la tecnica del découpage, dell’animazione e del collage, il film ci conduce in un viaggio unico attraverso alture quasi mitologiche che racchiudono tutto il misticismo della montagna.


GENZIANA D’ORO MIGLIOR FILM DI ALPINISMO – PREMIO DEL CLUB ALPINO ITALIANO
K2 – TOUCHING THE SKY di Eliza Kubarska (Polonia/Germania/Regno Unito, 2015)

Motivazione
Misurarsi a rischio delle proprie vite sembra rendere gli alpinisti degli eroi…ma non lo sono. Chiedersi cosa lasciano in eredità a coloro che restano, a coloro che subiscono la paura del non ritorno, della solitudine, del vuoto, commuove ancor di più. Tornare sui passi dei padri e delle madri scomparsi nella loro conquista dell’inutile, porta i figli rimasti soli ad esplorare le vertigini del ricordo e della mancanza. Il film è testimone elegante e sensibile di questa resilienza.


GENZIANA D’ORO MIGLIOR FILM DI ESPLORAZIONE O AVVENTURA – PREMIO “CITTA’ DI BOLZANO”
THE GREAT ALONE di Greg Kohs (Stati Uniti, 2015)

Motivazione
Sono bastate poche immagini per riportarci alla mente nomi come Seppala, Togo, Balto e quelli dei personaggi di Jack London. The Great Alone risveglia il nostro animo bambino grazie a un corteo di eroi in viaggio verso il Nord, attraverso paesaggi ammalianti avvolti in temperature estreme. Scopriamo così un uomo con la tempra del cercatore d’oro, un individuo ostinato che riesce a farci credere al sogno dell’ultima frontiera. Lace Makey è nato forse nell’epoca sbagliata, ma ha trovato il suo posto nell’immensità dell’Alaska, lontano dagli uomini, avvolto dalla profonda tenerezza dei suoi cani da slitta.


GENZIANA D’ARGENTO – MIGLIOR CONTRIBUTO TECNICO-ARTISTICO
BEHEMOTH di Zhao Liang (Francia/Cina, 2015)

Motivazione
Per la straordinaria tecnica visuale nel costruire una riflessione lirica (e poetica) sullo sfruttamento violento dell’uomo contro il suo stesso territorio geografico. Per esser riuscito a stabilire una critica sociale (e politica) con un linguaggio cinematografico elegante e allo stesso tempo poderoso nel quale la luce, l’oscurità e i suoni “industriali” ci trasportano in un inferno dantesco impresso nelle facce sporche di chi paga il prezzo di un’utopia di sviluppo vuota e senza senso.


GENZIANA D’ARGENTO – MIGLIOR CORTOMETRAGGIO
LAST BASE di Aslak Danbolt (Norvegia, 2014)

Motivazione
Coinvolgente e memorabile, Last Base ci accompagna in un crescendo di tensione nell’attesa dell’ultimo salto di due base-jumper, in ricordo di un compagno scomparso. Una buona regia e un’ottima recitazione fanno di questo film unico un’esperienza piena. Difficile distogliere lo sguardo fino all’ultima scena rivelatrice!


PREMIO DELLA GIURIA
MY LOVE, DON’T CROSS THAT RIVER di Jin Moyoung (Corea del Sud, 2014)

Motivazione
Quando si incontrano film unici, si ha la sensazione di aver conosciuto realmente i suoi protagonisti. In questo caso non abbiamo conosciuto non solo due bellissime persone, ma anche il grande amore che in fondo al cuore tutti desideriamo.


MENZIONE SPECIALE DELLA GIURIA
ON THE RIM OF THE SKY di Hongjie Xu (Germania/Cina, 2014)

Motivazione
Per aver saputo raccontare l’emozionante storia della trasformazione di una scuola di un villaggio isolato sulle montagne della Cina. Attraverso un’analisi intima, ci avvicina alla realtà dei bambini e dei loro insegnanti e allo stesso tempo testimonia il cambio irreversibile di uno stile di vita grazie alla forza dell’educazione, dimostrando che le frontiere non sono solo geografiche.


PREMIO DEL PUBBLICO “ACQUA LEVICO” AL MIGLIOR LUNGOMETRAGGIO
MY LOVE, DON’T CROSS THAT RIVER di Jin Mo-Young (Corea del Sud, 2014)


PREMIO DEL PUBBLICO “MIGLIOR FILM DI ALPINISMO”
SHERPA di Jeniifer Peedom (Australis/Nepal, 2015)

 

La giuria del 64. Trento Film Festival composta dalla regista cilena Tiziana Panizza Montanari, dalla direttrice del Festival International du Film d’Environnement di Parigi Myriam Gast-Loup, dal direttore della fotografia Thierry Machado, dal documentarista Alberto Fasulo e dallo scalatore professionista e regista statunitense Cedar Wright.

 

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