Pubblicato il: mer, Mar 22nd, 2017

Messner: La montagna è diventata cronometro e follower

Facebooktwittergoogle_pluslinkedintumblrmail

ARCHIV: Extrembergsteiger Reinhold Messner posiert waehrend einer Rast vorm Ortlermassiv in der Naehe von Sulden in Suedtirol (Foto vom 02.08.11). Fuer Messner gibt es bei seiner Leidenschaft bestimmte Grenzen. Er habe einen sehr gut funktionierenden Selbsterhaltungstrieb, der ihm sage, "bis hierher und nicht weiter", sagte der 67-Jaehrige dem Magazin "Freundin Donna" laut einem Vorabbericht vom Dienstag (11.09.12). In solch einer Situation bekomme er Angst und kehre um. Seine groesste Leistung als Bergsteiger sei es, ueberlebt zu haben, sagte Messner weiter. (zu dapd-Text) Foto: Joern Haufe/dapd

Reinhold Messner ha presentato al suo Museo di Castel Firmiano la nuova mostra temporanea sulla quarta dimensione della montagna. E non ha perso occasione per ribadire il suo punto di vista sulla montagna ai giorni d’oggi.

L’alpinismo sta perdendo le sue emozioni, ovvero la sua anima. Oggigiorno l’alpinismo è uno sport, nel quale conta solo più il cronometro ed i follower che uno ha sui social media.

Il Re degli Ottomila ha confessato anche di essersi slacciato totalmente da pc e telefono satellitare:

Sto tornando lentamente a vivere come un uomo dell’età della pietra.

La mostra, che resta aperta fino al 12 novembre, raccoglie foto ‘virtuali’ delle montagne più famose del mondo. Si tratta infatti dell’elaborazione al computer di una serie di foto ad altissima definizione scattate da un satellite e ‘montate’ ad una unica, impressionante immagine tridimensionale. Le immagini sono anche raccolte nel libro “M4-Montagne, la quarta dimensione” pubblicato da Rizzoli. Si tratta di una collaborazione con gli enti spaziali tedeschi e francesi Dlr e Cnes. Un’altra novità di questa stagione è una app per visitare i sei musei della montagna di Reinhold Messner. Avere l’alpinista come guida personale nei suoi musei è un privilegio che capita a pochi, con la app questo ora è possibile addirittura in tre lingue. Il programma 2017 prevede inoltre incontri sulla vetta di Plan de Corones, la transumanza degli Yak, dialoghi davanti ad un falò e una festa dei popoli della montagna, sempre alla presenza di Reinhold Messner.

fonte: ansa

© 2017, ALL RIGHTS RESERVED.

Facebooktwittergoogle_pluslinkedintumblrmail
Displaying 4 Comments
Have Your Say
  1. federico scrive:

    questo articolo si commenta da solo …direi che e’ comico , prima messner sentenzia che la montagna e’ diventata cronometro e follower e si sta staccando dal cellulare e pc , poi nella seconda parte parla del museo con immagin i tridimensionali dal satellite e una app per i visitatori per avere le spiegazioni di Reinold …ridicolo

    • Giuliano scrive:

      Pienamente d’ accordo!
      Ha usato ogni mezzo possibile…adesso che è pieno di soldi denigra chi sta praticando sport in montagna o cerca di salire più velocemente possibile…forse non ha capito che col tempo la gente cambia e assieme anche le abitudini!
      Con questo non voglio sostenere gli impreparati, perché le regole elementari nel frequentare la montagna vanno sempre rispettate!

  2. ma che la pianti di dire minchiate. Questo deve solo tenere la bocca chiusa, visto che il primo a fare della montagna un libro dei record (tutti gli 8000 senza ossigeno, ben seguito dai media) e’ stato proprio lui. Enervit, Levissima, poi i musei in alta quota con relativo cemento. A Cibiana la funivia nuova gli va bene, visto che porta al suo museo. Sepolcro imbiancato!

  3. Navyo Eller scrive:

    Direi che è il re del telemarketing.

    Ormai non sa più che fare, poveretto arrogante che crede Cosa fa lui sia santo e qualsiasi cosa altri fanno è nulla. Ma lui poi cosi santo non è proprio.

    Ma come sempre, sa fare con le autorità e i media. Tutto li. Morirà anche lui come tutti noi.

    Sono contento che sembra non tutti credino quanto canta il signore…

Leave a comment

XHTML: You can use these html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*

>