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Dispersi K2, l’esercito pakistano non si arrende

Al campo base sono andati tutti via, tranne l'esercito pakistano. Oggi nuovi sorvoli. Arrivano anche due alpinisti cileni per aiutare nelle ricerche

AGGIORNAMENTO 16 febbraio ore 9:20

Va avanti l’operazione di ricerca dei tre dispersi sul K2: Ali Sadpara, John Snorri e Juan Pablo Mohr. Ormai sono trascorsi 10 giorni da quando non si hanno più loro notizie. Si è tentato in tutto i modi, con elicotteri, via terra, con i satelliti. Ma dei tre nessuna traccia. 

Al campo base è rimasto solamente l’esercito pakistano. Sono ancora lì proprio per consentire la continuazione del lavoro di ricerca.

Si pserava nelle immagini satellitari, ma dopo aver scansionato centinaia di foto non è emerso nulla. Sono stati chiamati in causa specialisti del settore. Una ricerca che forse poche volte si è vista nel mondo dell’alpinismo. Nei giorni scorsi fu avvistato qualcosa ma si trattava di un sacco a pelo, tende rotte o stuoie. 

Sul K2 c’è bel tempo. E pare siano programmati ulteriori sorvoli nellas peranza di identificarli. In più  due alpinisti cileni amici di Juan Pablo Mohr collaboreranno all’operazione di ricerca. Federico Scheuch e Juan Pablo Diban. 


AGGIORNAMENTO 10 febbraio ore 17:00

Dispersi K2: ricerche sospese anhe oggi a causa del maltempo. Ormai sono 5 giorni che non si hanno più notizie di John Snorri, Muhammad Ali Sadpara e Juan Pablo Mohr.

Il sito mountain.ru ha pubblicato le immagini dell’Agenzia aerospaziale islandese, richieste dal team delle operazioni di ricerca. Riusciranno a chiarire dove si trovano i 3 e cosa sia successo sul K2?

  • K2

 


AGGIORNAMENTO 9 febbraio ore 11:15

Le famiglie vogliono i corpi di John Snorri, Ali Sapdara e Juan Pablo Mohr. Questa la loro decisione, quindi le ricerche vanno avanti. Oggi stop a causa del maltempo, riprenderanno appena possibile. Intanto ieri i due alpinisti pakistani, Imtiaz e Akbar, del paese di Ali oltre che cugino e nipote dello stesso Ali sono riusciti a salire sino a Campo 2, poi il matelmpo li ha costretti a ridiscendere. Dei dispersi nessuna traccia.
Le ricerche si avvarranno anche delle immagini satellitari, ciò grazie all’Agenzia Spaziale Islandese.

 


AGGIORNAMENTO 8 febbraio ore 12:40

Come già scritto nel precedente aggiornamento, i sorvoli sul K2 hanno avuto esito negativo. Nessuna traccia dei tre dispersi. Oggi due alpinisti pakistani del villaggio di Sadpara, Imtiaz e Akbar hanno deciso di salire a piedi.

Imtiaz Ali è un fratello per noi, un eroe per il Pakistan. Cercheremo di arrivare alla quota più alta possibile. C’è speranza, ma conosciamo la realtà della montagna, soprattutto in inverno.

 

Oggi è il compleanno di Juan Pablo Mohr (34 anni). Tamara Lunger, compagna di cordata del cileno (poi ha deciso di non continuare l’ascesa) lo ricorda così:

Manchi JP! Oggi è il tuo compleanno e il nostro piano era di festeggiare, ma invece sono qui senza parole, con le lacrime agli occhi e un sacco di domande. Sapendo che le possibilità di rivederti sono vicine allo 0.
Sono grata di aver avuto la fortuna di conoscerti con il tuo sorriso, la tua energia e tutta la passione e l’amore dentro di te. Che tutto questo era di cosi poca durata non mi aspettavo e mi spacca il cuore, tantissimo!!!
Che gli angeli ti portino dove stai bene, sei protetto e felice. Grazie mille per questo periodo intenso, era un enorme aiuto di averti vicino a me con tutte queste tragedie. Sto soffrendo anche per la tua famiglia e mando tutta la forza che posso!
Mi piange anche il cuore per Alì e John, la montagna questa volta mi ha tolto tanto, in questo momento mi pare anche la passione. Questa spedizione per me è stata la più brutale che ho vissuto. Un’esperienza che ho cominciato come un sogno ed é finito in un incubo che mi rincorrerà per tanto tempo! Guardare avanti adesso sarà la cosa da fare! Sarà difficile ma farò del mio meglio. Partirò da qui: proverò a girare le spalle al K2 per cercare un po’ di pace! JP, Alì, John, Sergi e Antanas vi porterò nel mio cuore per sempre.

 


AGGIORNAMENTO 8 febbraio ore 8:15

Sajid Sadpara è da ieri a Skardu. Ieri ha effettuato con gli elicotteri due sorvoli sul K2 alla ricerca del padre e di John Snorri e Juan Pablo Mohr. Hanno volato sino a circa 7.000 metri. Nessuna traccia. Più su non si è riusciti a salire per la scarsa visibilità. Anche stamattina nuova ricognizione, sino a 7.000 metri. Senza esito. Oggi, meteo permettendo, sono previsti altri sorvoli.

Sajid ha rilasciato alcune dichiarazioni ai media pakistani.

Sajid Sapdara

Stavano salendo il Collo di Bottiglia che erano le 11 del mattino circa, poi io sono tornato indietro. Il Collo di Bottiglia è la parte più tecnica della via. Sono sicuro che siano arrivati in vetta e in discesa abbiano avuto un incidente.

Dice di aver visto l’ultima volta suo padre a circa 8200 metri.

Se passano più di 2 o 3 giorni, le possibilità una persona sopravviva a un’altitudine di oltre 8.000 metri con tale freddo sono scarse.

Sajid racconta anche altri particolari. Dice che lui e suo padre stavano salendo senza utilizzare ossigeno supplementare e poi all’improvviso ha iniziato ad accusare malori; a quel punto Ali gli ha detto di utilizzare la bombola e così ha fatto e in quel momento si è accorto del malfunzionamento dell’erogatore. Il padre a quel punto gli ha detto di scendere di quota per riprendersi. È sceso a C3 e lì li ha aspettati preparando il tè e accendendo le luci per essere visto dai tre. Ha atteso invano. Poi il 6 febbraio, dal campo base gli hanno consigliato di scendere anche perché il meteo stava peggiorando.

 

 


AGGIORNAMENTO 7 febbraio ore 7:30

Più di 2 giorni. Nessuna traccia di John Snorri, Muhammad Ali Sapdara e Juan Pablo Mohr. Nessuna traccia né dal campo base con i telescopi e nemmeno col primo sorvolo degli elicotteri dell’esercito pakistano.
Stamattina gli elicotteri si sono alzati in volo da Skardu in cerca dei 3 dispersi. Le autorità governative pakistane stanno facendo il possibile. Oggi il sorvolo sarà effettuato con elicotteri capaci di volare oltre i 7.000 mt.
Nel frattempo anche una squadra via terra, composta da alpinisti pakistani, in cerca di Snorri, Ali Sapdara e Mohr.
Intanto tutta la comunità alpinistica è scossa dalle notizie dal K2, tanti i messaggi per John, Ali e Juan Pablo.

 


AGGIORNAMENTO 6 febbraio ore 17:30

Ormai sono più di 40 ore da quando non hanno più notizie dei 3 dispersi sul K2. L’islandese John Snorri, il pakistano Muhammad Ali Sadpara e il cileno Juan Pablo Mohr.

L’elicottero, come scritto in precedenti aggiornamenti, è riuscito a salire sino ai 7.000 metri, ma dei tre nessuna traccia.

Due alpinisti pakistani – arrivati stamane con l’elicottero dell’esercito – ora stanno cercando di salire sulla montagna alla ricerca dei tre, stanno  combattendo contro forti venti e scarsa visibilità (basta vedere la foto per capire l’attuale situazione sul K2; foto di Chhang Dawa Sherpa). Akbar e Imtiaz, del villaggio di Ali Sadpara, hanno preso parte al tentativo di salvataggio di Daniele Nardi e Tom Ballard sul Nanga Parbat nel 2019.
Non solo loro. Altri due alpinisti pakistani, Ali Raza e Ali Muhammad sono pronti ad intervenire. Attualmente sono a Skardu.

Se il tempo lo permetterà, domani i soccorritori faranno un ultimo tentativo.

 


AGGIORNAMENTO 6 febbraio ore 15:00

Ancora nessuna notizia di John Snorri, Mohammad Ali Sadpara e Juan Pablo Mohr. Ormail buio sta calando. E il meteo non è dei migliori. Si spera in un miglioramento per domani, in modo tale da permettere nuovi sorvoli da parte degli elicotteri.

Intanto Sajid Sadpara è sceso al campo base. La conferma arriva dal capo spedizione al campo base  Chhang Dawa Sherpa. Dice che sta bene.

 

Sajiid Sapdara

 


AGGIORNAMENTO 6 febbraio ore 10:30

Nuovo aggiornamento del capo spedizione al campo base del K2, Chhang Dawa Sherpa.

L’elicottero dell’esercito ha fatto un volo di ricerca fino a 7000 m e è tornato a Skardu, purtroppo, non riescono a salire di più per le condizioni su in montagna e anche la visibilità sta diventando scarsa. Cerchiamo ulteriori progressi, ma il meteo e i venti non sono favorevoli.
Sajid ha raggiunto il campo I, scenderà per avanzare al campo base molto presto, sono stati inviati altri aiuti per farlo scendere al CB.

 


AGGIORNAMENTO 6 febbraio ore 10:15

Tamara Lunger è sana e salva. È da poco rientrata al campo base. La decisione ieri di non continuare a salire, poi con calma si sapranno le motivazioni della sua scelta. Il suo compagno di cordata, John Mohr ha deciso diversamente e si è unito a John Snorri e Muhammad Ali Sapdara (attualmente dispersi).

Lo staff Tamara è al sicuro a campo base. Sta fisicamente bene, ovviamente è molto triste per non avere news di JP e Alì e John.
Vi ringrazia tutti per i messaggi e il vostro affetto.

 


AGGIORNAMENTO 6 febbraio ore 9:00

Sono ore di ansia per la sorte di tre alpinisti sul K2. L’islandese John Snorri, il pakistano Muhammad Ali Sapdara e il cileno Juan Pablo Mohr.

 

K2

 

Un aggiornamento sulla situazione arriva da Chhang Dawa Sherpa, capo spedizione al campo base.

Chhang Dawa Sherpa Sono già trascorse più di 30 ore, noi (al Basecamp) non abbiamo ricevuto notizie di John Snorri, Ali Sadpara e Juan Pablo Mohr, visto che nessuno dei localizzatori GPS sembra stia lavorando. Il 5 febbraio all’1 AM PKT John, Ali e Sajid hanno iniziato il loro vertice finale da C3, Juan Pablo (No O2) si  è unito alla squadra.
Ieri a mezzogiorno, il figlio di Ali (Sajid) ha riferito da C3 che erano insieme fino al Collo di Bottiglia intorno alle 10 del mattino, tutti stavano bene e in forma e si dirigevano verso il vertice, a causa del problema del suo regolatore di ossigeno Sajid è dovuto tornare in C3 dal Collo di Bottiglia.
Sajid ha atteso Ali, John e Juan Pablo per più di 20 ore con la speranza, arriveranno in vetta e scenderanno a C3, poi lo hanno convinto a scendere e ha già lasciato C3, è stato troppo in alto per troppo tempo, è esausto e non potrà aiutarli se ritornano. Ho detto a 2 degli Sherpa (Temba Bhote e Phurbu Kusang) della nostra squadra (SST) di stare in attesa a C1 per preparare cibo e acqua calda per Sajid e anche se Sajid ha bisogno di aiuto al ritorno.
Ho ricevuto messaggio di conferma dall’esercito, hanno inviato due elicotteri insieme a 2 alpinisti  pakistani, per missione di ricerca e soccorso. Il pilota è stato incaricato di prendere il volo il più presto possibile, temperatura bassissima e 35 + KM di vento superiore a 6500 m. Al campo base, ora abbiamo preparato bottiglie di ossigeno, cibo, maschere e regolatori per 2 scalatori pakistani (HAP).

 


AGGIORNAMENTO 6 febbraio ore 6:20

Sajid Ali Sapdara è stato davanti a un bivio: salire, tentare di salire, per andare alla ricerca del padre e  di Snorri e Mohr, o scendere per la sopravvivenza. È a quella quota da ore e ore, a temperature bassissime, senza ossigeno (il suo erogatore ha dato forfait). Ha atteso tutta la notte che arrivassero a C3. Ora Sajid sta scendendo, è quanto comunicano dal campo base.

I tre alpinisti che hanno tentato la vetta del K2 sono dispersi. L’ultimo avvistamento è stato al Collo di Bottiglia, a 7.900 mt. Da allora niente. Sono forti, sono in gamba, e c’è speranza. Sajid in piena notte è uscito dalla tenda a C3 per vedere in alto. Ha riferito: niente luci, nessun movimento.
Il cileno è senza ossigeno. Si spera siano tutti e tre al riparo in fase di discesa dopo aver raggiunto la vetta al tramonto, che stiano scendendo lentamente perché sfiniti…

Intanto è scattata la macchina dei soccorsi. A questo punto il problema principale è il meteo. Oggi è previsto un peggioramento, con venti di rinforzo. Gli sherpa sono pronti, probabilmente ora daranno una mano a Sajid in fase di discesa. Poi bisogna vedere se gli elicotteri potranno volare per effettuare qualche ricognizione. Porteranno due alpinisti pakistani, Imitaz e Akbar.

 


AGGIORNAMENTO 5 febbraio ore 21:00

John e Ali sono degli arrampicatori estremamente forti, quindi speriamo che si presentino presto in C3.

Queste le e parole dello staff di John Snorri. Sono parecchie ore che non si hanno notizie del trio (Snorri, Ali Sapdara e Mohr) partito per la vetta del K2.

Sajid Sapdara, come sappiamo, è stato costretto a scendere per problemi con l’erogatore dell’ossigeno. Poi ha comunicato, un’oretta fa, che si trova a C3; sta bene, ha cibo. È uscito dalla tenda in cerca di qualche segnale di suo padre e degli altri. Niente. Nessuna luce, nessun movimento.

Siamo tutti in attesa di buone notizie…

 


AGGIORNAMENTO 5 febbraio ore 18:45

Tamara Lunger è al campo base avanzato. Continua la sua discesa, dopo che a campo 3 ha deciso di rinunciare alla salita al K2. Il suo compagno di cordata, Mohr, ha deciso di continuare e lo ha fatto con John Snorri e Mohammad Ali Sapdara. La comunicazione ultima di Snorri risale a 5 ore fa. Il suo gps è scarico.
Anche lo staff di Ali Sapdara conferma che non ha notizie sulla loro posizione. Ricordiamo che Sajid si è fermato per problemi con l’erogatore di ossigeno, è a C3.

Staff Ali Sapdara Siamo appena entrati in contatto con Sajid tramite la squadra BC. È al C3. È uscito per controllare se c’è traccia di loro. Non ha visto luci o movimenti. Ha cibo, sacco a pelo e tiene duro. Pubblicheremo notizie non appena ci informa.

 


AGGIORNAMENTO 5 febbraio ore 14:15

John Snorri sta salendo con Ali Mohammad Sapdara e Juan Pablo Mohr. Il gps dell’islandese è scarico ma sta comunicando con il campo base. Sajid Sadpara invece è sceso a campo 3, al Collo di Bottiglia la rottura del regolatore dell’ossigeno.

 


AGGIORNAMENTO 5 febbraio ore 12:00

Recuperato il corpo di Atanas Skatov. La conferma arriva da Alpine Adventure Guides. L’operazione è stata condotta dagli sherpa di SST. Gli  elicotteri dell’esercito pakistano sono giunti sul posto e lo stanno già trasportando a Skardu. Con Skatov c’è anche la compagna che era al cb con lui durante la spedizione.

Chi era

Atanas Skatov era un alpinista bulgaro, vegano, agronomo ed ecologo. Il 24 maggio 2014 è diventato il primo vegano conosciuto a scalare l’Everest. A partire da ottobre 2019 ha tentato di diventare il primo vegano conosciuto a scalare i 14 Ottomila. Sinora aveva scalato 10 Ottomila: Everest, Manaslu, Annapurna, Makalu, Lhotse, Cho Oyu, Kangchenjunga, Gasherbrum I, Gasherbrum II e Dhaulagiri.

Il 20 giugno 2017, Atanas Skatov ha scalato in solitaria la vetta del Denali in Alaska in stile alpino ed è diventato il primo bulgaro e il primo vegano al mondo a scalare con successo le Seven Summits.

 

atanas skatov

 


AGGIORNAMENTO 5 febbraio ore 10:15

Incidente sul K2. In fase di discesa è caduto il bulgaro Atanas Skatov. L’incidente sarebbe avvenuto nelle vicinanze di campo 3. La causa sarebbe stata una corda rotta; è partita la macchina dei soccorsi.  Starebbe arrivando un elicottero dell’esercito pakistano. Mentre gli sherpa si stanno dando da fare per individuarlo. La notizia è stata lanciata dal sito Alpine Adventure Guides e dai media bulgari.

 


AGGIORNAMENTO 5 FEBBRAIO ORE 8:15

Invernale K2: Chhang Dawa Sherpa ha informato che tutti gli alpinisti di Seven Summit Treks stanno scendendo da C3 al campo base. Hanno rinunciato, nessuno ha raggiunto la cima del K2. Questa è l’unica notizia certa sinora. Per altre comunicazioni certe bisognerà attendere, anche perché i tracker di diversi alpinisti sono spenti.

John Snorri, Ali Sadpara e Sajid Sadpara sono a 8.200 metri al Collo di Bottiglia. Il tracker dell’islandese è spento. In realtà non si sa se l’islandese stia salendo da solo oppure ci siano anche i Sapdara. Dalle news che arrivano dal campo base con lui dovrebbe esserci Mohr.

Per quanto riguarda lo sherpa che tentava il record di velocità in 24 ore, beh è ridisceso a 7.600 metri a causa dell’esplosione del regolatore delle bombole d’ossigeno, probabilmente a causa dell’eccessivo freddo.

A proposito di freddo, gli alpinisti staotte se la son vista brutta. Il meteo no nera quello previsto. E poi a causa del maltempo e dei forti venti dei giorni corsi a C3 è volata via qualche tenda. E gli alpinisti che si trovavano lì hanno condiviso quelle restanti.

Tamara Lunger starebbe scendendo, mentre Juan Pablo Mohr, come detto, dovrebbe essere in salita con Snorri.

 


AGGIORNAMENTO 4 gennaio ore 17:00

K2: Seven Summit Treks annuncia un tentativo di record di velocità. Ci proverà Pasang Norbu Sherpa. Ovviamente con ossigeno supplementare. È già partito. Ed è già a C3. Il nepalese tenterà la vetta domattina. Poi discesa veloce al cb. Insomma: 24 ore. Parliamo dell’invernale al K2!

Chhang Dawa Sherpa Una scalata molto rischiosa, tecnicamente difficile e lunga.

 

Pasang Norbu Sherpa

 


AGGIORNAMENTO 4 gennaio ore 8:30

K2: si entra nella fase “calda” per gli alpinisti alle prese con l’invernale. Vediamo la situazione dei diversi team.

John Snorri e i Sapdara hanno lasciato campo 2 (6.759 mt) e continuano a salire. L’islandese fa sapere che vi sono continui crolli di pietre; una lo ha colpito in testa senza conseguenze grazie al casco. Ma pare che sia stato colpito anche un membro di SST. L’islandese sta accusando anche un inizio di congelamento a un dito, ma dice nulla di preoccupante, riesce a tenere la situazione sotto controllo con le medicine.

Lo statunitense Colin O’Brady ha raggiunto al campo 3 (6.970 mt) sotto la Piramide Nera. Dove ci sono anche Mohr e Tamara Lunger.

Ieri si sono registrate alcune defezioni. È sceso Mattia Conte, scesa la cordata polacca formata da Magdalena Gorzkowska col connazionale Oswald Rodrigo Pereira. Giù anche Jon Kedrowski (statunitense) e Peter Moerman (belga), SST.

Oggi si dovrebbe raggiungere C4, da dove tenteranno di salire in vetta.

Previsioni meteo: 4 e 5 febbraio venti in vetta al massimo 25 km/h. Dal 6 le cose cambiano.

 

Snorri Sapdara

 


Da oggi si apre la finestra di bel tempo sul K2 e gli alpinisti al campo base ne approfitteranno per tentare la vetta.

Seven Summit Treks

Alcuni si sono già mossi, come il gruppo (formato da 8 sherpa) di Seven Summit Treks. Son partiti dal campo base con l’intento di salire sui campi alti per controllare attrezzature e corde fisse. Oltre che portare ossigeno.

Saliranno a scaglioni e domani si salirà sino a C3 (7.300 mt). Lì riposeranno un po’ e tenteranno la vetta. Se tutto va bene il 5 febbraio dovrebbero essere in cima. I tempi sono questi, perché il 6 è previsto un peggioramento delle condizioni meteo con forti venti.

John Snorri e i Sapdara

Ci proveranno, o meglio riproveranno, anche John Snorri con i Sapdara (padre e figlio). L’islandese salirà con l’ossigeno (hanno recuperato nuove bombole dopo che hanno perso quelle che avevano durante l’ultimo tentativo di vetta). L’ossigeno lo utilizzerà anche Ali Sapdara, ma non il figlio.

Tamara Lunger e Juan Pablo Mohr

Poi c’è la corsata formata da Tamara Lunger e Juan Pablo Mohr, loro tenteranno senza ossigeno. Stamane sono partiti per C2, domani saliranno a C3. E poi a C4 per tentare anche loro la vetta il 5 febbraio.

Gli altri…

Poi c’è Mattina Conte, c’è la cordata formata da Magdalena Gorzkowska e Oswald Rodrigo Pereira, insieme a 2 sherpa.

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